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Certificazione per corrispondenza
Richiesta certificazione per corrispondenza
Richiesta può essere trasmessa via fax o a mezzo servizio postale
RISERVATO AD ENTI PUBBLICI, TRIBUNALI, POLIZIA, MINISTERI, CONSOLATI, ECC.
Richiesta da inviare via fax o a mezzo servizio postale, relativa a:
- Verifiche anagrafiche
- Certificazioni anagrafiche varie
- Certificazioni anagrafiche varie storiche (residenza e stato di famiglia)
- Adempimenti urgenti
- Scannerizzazione ed invio cartellini di carte d'identità via e-mail.
RISERVATO A PRIVATI CITTADINI, STUDI LEGALI , AGENZIE , ASSICURAZIONI , ECC.
Richiesta da inviare esclusivamente a mezzo servizio postale, allegare busta affrancata per la risposta e attestazione del versamento sul conto corrente postale del Comune per il pagamento.
Tali documenti vengono inviati a domicilio.
Si rilasciano certificazioni anagrafiche di:
- Stato di famiglia
- Residenza
- Nascita
- Cittadinanza
- Contestuale (famiglia , residenza , nascita e cittadinanza)
- Morte
- Matrimonio
- Esistenza in vita
- Vedovanza
- Stato libero
- Godimento diritti politici
- Iscrizione liste elettorali
- Residenza storica (comprende tutto il periodo di residenza nel comune).
- Situazione di famiglia originaria
- ultima residenza del defunto
- situazione di famiglia ad una certa data
- situazione di famiglia alla data del defunto
I cittadini registrati al portale possono richiedere le certificazioni attraverso l'apposito servizio del portale e con le modalità ivi indicate.
Costi per il rilascio di certificati
euro 14,62 per marca da bollo + euro 0.52 per diritti di segreteria
Osservazioni
Si fa presente che tutti i certificati anagrafici sono in bollo , tranne nei casi di esenzione di cui alla tabella B del D.P.R. N. 642/72 e successive leggi speciali.
Per ottenere i certificati in carta libera è necessario indicare nella corrispondenza gli estremi delle disposizioni di legge che escludono l'applicazione del bollo.
IN EVIDENZA
Voluto da Giuseppe di Napoli,il paese fu fondato sulle terre del feudo Rachilepri e nacque ufficialmente il 7 giugno 1627. I suoi primi abitanti provenivano per lo più dai vicini centri delle Madonie: soprattutto le due Petralie. La sua popolazione crebbe progressivamente, ma la vita degli abitanti non scorreva florida: dediti all'agricoltura e all'artigianato, subivano le angherie di soprastanti e notabili, tanto che uno dei di Napoli, il principe Federico, nella visita fatta a Resuttano dal 14 novembre 1761 al 3 aprile 1762 redasse un vero e proprio codice di regole "principalmente per invigilare alla buona e esatta amministrazione della giustizia, affinché, non essend' oppressi li poveri da' ricchi o da' più comodi, si potessero togliere quelle prepotenze che d'ordinario sogliono accadere in que' luoghi dove la giustizia non è riguardata con quello rispetto si dovrebbe". Ma, nonost...

















